Le vittime altoatesine della Shoah vennero sorvegliate ed espulse dalle autorità fasciste e in gran parte perseguitate e deportate da nazisti locali. Dopo il 1945 a molti dei sopravvissuti fu negato il risarcimento dei danni materiali e il ricordo delle vittime venne rimosso. "Quando la patria uccide" documenta le molteplici forme in cui si manifestò in Sudtirolo l'antisemitismo, profondamente radicato in questa terra, racconta le sofferenze di tante vittime della Shoah e dà un nome a colpevoli e profittatori. Le vittime sudtirolesi del nazismo amavano la loro Heimat e hanno dato un importante contributo nel campo della medicina, dell'economia, delle infrastrutture, della cultura, del turismo, del giornalismo e della vita sociale. Riportare alla luce le tracce lasciate dalla comunità ebraica nella storia dell'Alto Adige significa dare loro un riconoscimento, seppur tardivo. 

Mercoledì, 11 aprile, ore 17,30, viene presentato il "Quando la patria uccide" alla Libreria Claudiana a Milano, con Franca Avataneo, Prof. Lydia Cevidalli, Prof. Cesare Finzi, Prof. Maurizio Goetz, Prof. Martin Langer, Eric Herzum, Roberto Weinstein e gli autori Sabine Mayr e Joachim Innerhofer. Si ringrazia il Nuovo Convegno - Circolo ebraico milanese di cultura per l'invito.

Saluto: Paola Vita Finzi

Introduzione: Prof. Michele Sarfatti

 

 

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Libreria Claudiana, via Francesco Sforza 12A, Milano